CMS accessibile

XHTML | programmazione - 17/09/2007 @ 10:30



Un CMS accessibile o meglio un CMS che sia in grado di generaresiti web o portali accessibili (qui si parla della Legge Stanca) deve rispettare una serie molto lunga di specifiche sia tecniche (xhtml, separazione contenuti, funzionamento anche con javascript disabilitato) sia di facilità di utilizzo.

La scelta può ricadere su diverse tipologie di Content Manager System accessibile (qui provo ad elencarne alcune):

  1. il cms fatto datto su misura (spesso da piccole società di consulenza) che offre l’innegabile vantaggio di adattarsi perfettamente alle richieste funzionali di chi deve costruire un sito web (società, pubblica ammnistrazione, privati o università). Lo svantaggio maggiore è che una scelta di questo tipo può precludervi un sano sviluppo di successive funzionalità (sia per problematiche di costi, sia per problematiche di qualità dello sviluppo iniziale)
  2. il cms open source (è uscito da poco Drupal 6) è una solutzione che sembra essere la più economica, ma in realtà si rivela in molti casi un’arma a doppio taglio: avrete bisogno di costosissimi consulenti che vi sviluppino template e customizzazioni oppure sarete voi stessi a dover investire molto tempo per imparare a modellare il cms gratuito sulle vostre esigenze.
  3. il cms “prodotto” di una società di consulenza: soluzione costosa inizialmente, ma che vi permette di avere un prodotto studiato per esigenze simili alle vostre. Consultate il portfolio di queste società di consulenza per vedere che cosa realmente il Cms proposto è in grado di fare. L’unica nota negativa è che se vi affidate ad una società di consulenza ed a un prodotto proprietario, sarete legati a quel prodotto per diverso tempo (richiedete da contratto di poter avere un supporto a costi fissi e la garanzia che i costi non lievitino senza controllo)

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