parlamentari

Links - 15/01/2006 @ 21:22



da:
http://www.beppegrillo.it/2006/01/editoria_di_sta_1.html

Avete mai sentito parlare dei contributi pubblici (nostri soldi) all’editoria?
Si tratta di finanziamenti dati a giornali e riviste, alcune dai nomi incredibili come: “Il campanile nuovo” o “Il mucchio selvaggio”.
I contributi per il 2003 sono stati resi pubblici, ne cito alcuni, “La Padania”: quattro milioni di euro; “L’Unità”: sei milioni e ottocentomila euro; “Il Foglio”: tre milioni cinquecentomila euro; “Opinioni Nuove – Libero Quotidiano”: cinque milioni trecentomila euro; “Avvenire”: cinque milioni novecentomila euro; “Il Manifesto”: quattro milioni quattrocentomila euro; “Sportsman – Cavalli e Corse”: due milioni cinquecentomila euro.

Assurdo!

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Sull’espresso di qualche settimana fa c’era una articolo che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti (chissà perchè?) un aumento dello stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 € al mese.

Inoltre la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO DI € 19.150,00 AL MESE DI CUI 9.980,00 SONO DI STIPENDIO BASE;
PORTABORSE CIRCA € 4.030,00 AL MESE
RIMBORSO SPESE AFFITTO € 2.900,00
TELEFONO CELLULARE GRATIS
TESSERA TEATRO GRATIS
TESSERA AUTOBUS GRATIS
TESSERA METROPOLITANA GRATIS
FRANCOBOLLI GRATIS
VIAGGI IN AEREI NAZIONALI GRATIS
CIRCOLAZIONE SU AUTOSTRADE GRATIS
PISCINE GRATIS
PALESTRE GRATIS
VIAGGI CON LE FERROVIE DELLO STATO GRATIS
AEREO DI STATO GRATIS
CLINICHE GRATIS
ASSICURAZIONE INFORTUNI GRATIS
ASSICURAZIONE MORTE GRATIS
AUTO BLU CON AUTISTA GRATIS

RISTORANTE GRATIS (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per € 1.472.00,00!!). Intascano uno stipendio da sogno e possono andare in pensione già dopo 35 mesi trascorsi in parlamento!! Mentre i comuni cittadini solo dopo 35 anni di contributi per ora!! ( dopo ci credo che vogliono che lavoriamo di più sennò a loro chi li mantiene??)

Circa € 103.000,00 li incassano con il rimborso della pubblicità elettorale, più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera( cioè hanno a disposizione un ufficio, una segretaria, l’auto blu con autista e una scorta personale sempre a loro servizio per tutta la vita!!!!)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI DI EURO!!!

La sola camera dei deputati costa al cittadino € 2.215.00 al MINUTO!!!!!

Fate circolare questo documento che fra poco si cercherà di promuovere un referendum per l’abolizione di tutti questi privilegi!!

Questo documento può essere solo attraverso internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di farle portare a conoscenza degli italiani!! L’unico che ci ha provato è stato Mentana e poi si è visto la fine che ha fatto!!!


10 Responses to “parlamentari”

TagliaNo Gravatar says on

Ormai l’unica soluzione è il lanciafiamme

DavideNo Gravatar says on

Le notizie che circolano per e-mail o per i siti web sugli stipendi dei parlamentari sono spesso inattendibili (tra parentesi circolano anche fastidiose catene di sant’antonio sull’argomento). Ho fatto una semplice ricerca sui siti istituzionali e, escludendo ovviamente le entrate “non ufficiali”, ho riassunto i risultati per deputati e senatori alle pagine http://www.troise.net/ipollitici/archivio/2004/10/16/trattamento-economico-dei-senatori/ e http://www.troise.net/ipollitici/archivio/2004/10/19/il-trattamento-economico-dei-deputati/ del mio blog “I Pollitici”. Spero che ti possano interessare. Ciao

baldoNo Gravatar says on

molto molto interessante.. grazie!

BoskizziNo Gravatar says on

Il Mucchio è un signor giornale, uno dei pochi meritevoli in Italia di essere aiutati. Coraggiose e pagate caro (i centri media lo hanno abbandonato) le campagne contro mafia, p2, gelli e schifezzuole variee: http://www.boskizzi.it/archives/2006/01/16/grillata/

MassimoNo Gravatar says on

A me la sparata di Grillo mi pare una gran cavolata.
Senza i contributi chi rimarrebbe in Italia? Probabilemnet solo i sodli di chi controlla il mercato totale della pubblicita’. Guarda caso solo i giornali del Berlusca.
Grillo, stavolta, ha detto una mezza cagata. Ma l’ha scritta lui? Ed inoltre perche’ non l’ha controllata?
La sparata sul Mucchio, poi, e’ di cattivo gusto, inoltre il Mucchio è una cooperativa e fa valere una legge statale, che tutela per l’appunto le testate piccole, nel nome del pluralismo democratico sancito dalla Costituzione. Di questo si tratta. Il caso dei giornali di partito, che vendono niente e incassano molto grazie a osceni inciuci tra parlamentari, è diametralmente opposto. Quello che ha detto Grillo equivale a far sparire l’istituzione cooperativa in quanto tale.

baldoNo Gravatar says on

lasciamo perdere l’amato “mucchio selvaggio”, ma leggete il link della pagina di grillo.

ho aperto un pdf trovato a caso sul sito del governo e c’e’ scritto:

Contributi erogati anno 2003 – art. 3, comma 10 legge 250 del 1990 (giornali organi di movimento politico avente un proprio gruppo parlamentare o due europarlamentari eletti nelle proprie liste, nonché giornali organi di minoranze linguistiche aventi un rappresentante in parlamento)

Saro’ pure ignorante, ma “giornali organi di minoranze linguistiche aventi un rappresentante in parlamento” mi fa tanto ridere.

ed ancora a caso:

nel 2003: “FAMIGLIA CRISTIANA € 210.528,00″
oppure
“OPERA DIOCESANA PER LA
PRESERVAZIONE DELLA FEDE RISVEGLIO POPOLARE (IL)
DI IVREA € 29.102,40 €”

e poi ce ne sono tanti altri cosi’… religiosi e non.. ornitologi…

altro pdf altre assurdita’ (giornali italiani diffusi all’estero)

Cittadino Canadese in Canada € 53.198,18
oppure
Gazzettino Calabrese in Argentina € 10.685,85

dai ragazzi, stanno buttando nel cesso un sacco di soldi.

Un conto e’ l’informazione, un altro e’ utilizzare i NOSTRI soldi male..

baldoNo Gravatar says on

carne sul fuoco:

Lacy Road:

“Su il Ng ufficiale della musica rock “alternativa” ne e’ nata subito una discussione infinita a cui hanno fatto seguito questo intervento e poi la “discesa in campo” del Direttore di Blow Up che si e’ sentito chiamato in causa nella solita polemica esistente tra la stampa musicale italiana. Si attendono altri interventi in breve tempo.”

RICCARDONo Gravatar says on

Gentile “baldo”,
per una giusta informazione, e non strumentalizzandoo sull’argomento, convenendo con te che in alcuni casi l’indennità parlamentare è elevata (non come hai però documentato tu), va comunque precisato che molti parlamentari svolgono a tempo pieno la loro attività al servizio dell cittadino e quindi la spesa sarebbe giustificata, diversamente se la stessa spesa viene sostenuta per un parlamentare che forse non conosce neppure il suo ufficio di Palazzo Marini (sede degli uffici degli onorevoli).
Sarebbe bello che tu promuovessi una ricerca, senza condizionamenti politici, di chi sono i parlamentari più “latitanti” di questa legislatura.
Restanto a tua disposizione ti saluto
Il Capo Segreteria di un parlamentare
RICCARDO PUCCIARELLI

L’INDENNITA (STIPENDIO)
L’indennità, prevista dalla Costituzione all’art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall’art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).

L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L’importo mensile – che, a seguito della delibera dell’Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% – è pari a 5.419,46 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 749,79) e assistenziali (€ 503,59) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 962,42) e della ritenuta fiscale (€ 3.555,63).

LA DIARIA
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.

È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata

RIMBORSO SPESE TRA RAPPORTO ELETTO E ELETTORI
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.

SPESE DI TRASPOSTO
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

I deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.

SPESE TELEFONICHE
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.

ASSISTENZA SANITARIA
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 503,59 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

ASSEGNO DI FINE MANDATO
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 749,79 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l’assegno di fine mandato, che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

ASSEGNO VITALIZIO
Anche in questo caso, il deputato versa mensilmente una quota – l’8,6 per cento, pari a 962,42 euro – della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall’Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.

L’importo dell’assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell’80 per cento dell’indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

The Million Dollar Man. says on

[...] Stipendio: 20.000 Euro netti mesi [...]

Archie BarreraNo Gravatar says on

f5uvcbuyzlxrc490

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